Illuminazione per mobili

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L'illuminazione per mobili e l'uso di luci per armadio rappresentano soluzioni tecniche indispensabili per valorizzare gli arredi, migliorare la visibilità interna dei vani e ottimizzare le postazioni di lavoro. La progettazione illuminotecnica integrata nel mobile si basa prevalentemente sulla tecnologia LED a bassa tensione di sicurezza (SELV a 12V DC), ideale per garantire efficienza termica e assenza di rischi all'interno dei moduli. Durante la configurazione delle strutture, l'installazione di corpi luminosi si integra perfettamente con la ferramenta strutturale, richiedendo l'uso combinato di reggipiani per mobili dedicati e solidi sistemi di assemblaggio per mobili per canalizzare i conduttori in modo invisibile.

Architettura tecnica e componenti per luci LED nei mobili

Un impianto illuminotecnico funzionale nel mobile richiede la selezione attenta di quattro componenti elettrici primari, garantendo stabilità e continuità nel tempo:

  • Alimentatore stabilizzato (Driver 12V DC): converte la tensione di rete da 230V AC a bassa tensione continua. Nel dimensionamento della potenza nominale (Watt), è fondamentale calcolare un margine di riserva termica di almeno il 15-20% per evitare surriscaldamenti del circuito.
  • Ripartitori e cablaggi: nei moduli con più punti luce paralleli, distributori compatti con connettori polarizzati impediscono errori di cablaggio e mantengono ordinati i cavi dietro ai montanti.
  • Conduttori di alimentazione: per tratte standard all'interno della scocca (fino a 2000 mm), si utilizzano conduttori con sezione minima compresa tra 0,34 mm² e 0,75 mm² per scongiurare cadute di tensione apprezzabili.
  • Sistemi di comando e sensori: per le luci per armadio con sensore di apertura o di presenza PIR, l'interruttore elettronico viene posizionato direttamente sul circuito 12V per un'accensione immediata al movimento dell'anta.

Tipologie costruttive: strisce lineari, faretti e profili

Nel settore della falegnameria e dell'arredo su misura, le soluzioni luminose si dividono principalmente in due categorie applicative, a seconda delle esigenze di uniformità o accento:

Strisce LED flessibili e densità di diodi

Le strisce flessibili adesive rappresentano la scelta d'elezione per tagli su misura (intervalli tipici di taglio ogni 25 mm o 50 mm). La densità dei diodi definisce la resa finale:

  • SMD 3528 (3,5 mm × 2,8 mm): chip singoli ideali per retroilluminazione d'atmosfera, illuminazione di ripiani in vetro o orientamento notturno.
  • SMD 5050 (5,0 mm × 5,0 mm): tri-chip ad elevato flusso luminoso, particolarmente indicati per l'illuminazione cucina con faretti e strisce lineari sottopensile, dove è richiesta un'eccellente resa sul piano di lavoro.

Faretti da incasso e da plafone

I faretti led per mobili e le lampade da incasso richiedono forature precise tramite punte a tazza (diametri tipici di fresata: 55 mm, 60 mm o 68 mm con profondità di cava da 10 mm a 13 mm). I modelli da plafone, invece, vengono fissati direttamente sul cielo del mobile o sotto i pensili mediante viti autofilettanti, senza alterare lo spessore strutturale del pannello.

Grado di protezione e ambienti di destinazione: IP20 vs IP54

L'ambiente in cui viene installato il mobile determina la classe di protezione dell'hardware luminoso:

  • Classe IP20: circuiti aperti, adatti esclusivamente a zone asciutte come cabine armadio, cassettiere e librerie nel living.
  • Classe IP54: strisce e corpi illuminanti sigillati da una colata di silicone o resina, protetti da polvere e spruzzi d'acqua, indispensabili per l'illuminazione sottopensile vicino al piano cottura o al lavello, nonché nell'arredo bagno.

Guida alla progettazione e montaggio nel mobile

Una corretta installazione richiede una sequenza tecnica ordinata per evitare cavi a vista e garantire la ventilazione termica:

  1. Fresatura delle sedi: prima dell'assemblaggio del mobile con viti di giunzione per mobili, eseguire cave per profili in alluminio (profondità standard 8-15 mm) e fori passanti (diametro 6-8 mm) per i cavi sui fianchi o sullo schienale.
  2. Dissipazione termica: alloggiare sempre le strisce LED in profili estrusi di alluminio; l'alluminio funge da dissipatore termico, prolungando la vita utile dei fosfori del diodo.
  3. Passaggio cavi: predisporre canaline tecniche dietro la schiena del mobile (spazio di fuga standard: 15-20 mm dalla parete).
  4. Posizionamento dell'alimentatore: posizionare il trasformatore in una zona ventilata del modulo, non a diretto contatto con elementi isolanti o tessili.

Categorie correlate

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Come si calcola la potenza corretta dell'alimentatore per le luci del mobile?

Si calcola moltiplicando la potenza al metro della striscia (es. 9,6 W/m) per i metri totali installati, aggiungendo poi un margine di sicurezza termico compreso tra il 15% e il 20% sul totale dei Watt risultanti.

Quale temperatura colore è consigliata all'interno degli armadi?

Per l'interno degli armadi e delle cabine armadio è preferibile una luce bianca neutra (tra 3000K e 4000K) con un indice di resa cromatica (CRI) pari o superiore a 80, che permette di distinguere fedelmente i colori dei tessuti.

È obbligatorio installare le strisce LED all'interno di profili in alluminio?

Sì, l'alluminio è indispensabile per dissipare il calore generato dai diodi, impedendo il surriscaldamento del supporto adesivo e garantendo una durata prolungata dei circuiti integrati nel mobile.

Come funzionano i sensori per luci da armadio senza fili e a corrente?

I sensori possono essere a infrarossi passivi (PIR), che rilevano il calore del corpo all'apertura, o a microinterruttore di contatto/riflessione, che chiudono il circuito non appena l'anta si allontana dal sensore.